La fabbrica di carta

La mia ricerca archivistica inizia nel settembre 2012 con una richiesta all’ufficio stampa dell’Ipzs che, dopo alcune telefonate ed e-mail, mi invita a rivolgermi all’Archivio Centrale di Stato o a quello di Foggia. L’Archivio Centrale, pochi giorni dopo la mia richiesta, mi comunica che: “presso l’Archivio centrale dello Stato non è stato effettuato nessun versamento di documentazione inerente al Poligrafico”. A questo punto decido di contattare l’Archivio di Foggia. Dopo una prima telefonata durante la quale mi dicono che non risultano documenti sulla Cartiera, dopo pochi giorni il direttore Iazzetti mi informa via mail che “è stato rinvenuto un elenco del personale in servizio nel Poligrafico nell’anno 1946”.

Nel giro di qualche settimana organizzo la mia prima visita a Foggia ed il 31 ottobre 2012 sono nelle sale di via XX Settembre, dove tornerò altre due volte.

L’Archivio di Stato di Foggia conserva soltanto un fascicolo di carte sulla Cartiera. Si tratta del Fascicolo 7/3 – Prefettura Gabinetto b.41 f.7/3. Quella che segue è la descrizione di quanto contenuto nel fascicolo.

1. elenco dipendenti al 15/08/1946
L’elenco è così strutturato: 21 fogli per gli operai, 2 per gli impiegati, 1 per il personale dell’azienda agricola dello stabilimento. Lo schema dell’elenco è: cognome, nome, paternità, data di assunzione, data di nascita, qualifica, qualifica combattentistica, indirizzo. I fogli dell’elenco operai hanno una numerazione sbagliata, in quanto il foglio 10 è segnato due volte.

Nell’elenco impiegati la qualifica combattentistica precede la qualifica. Nel foglio dei lavoratori dell’azienda agricola, che risulta danneggiato al punto da non riuscire a leggere bene alcuni cognomi, manca la data di nascita e la paternità (che è indicata invece solo per due lavoratori). In questo foglio non sono annotate donne.

2. modello per il contratto per la vendita del grano, elenco (7 fogli datati 14-06-1945) dei fornitori di paglia che hanno regolare contratto sessennale con l’Istituto, elenco (4 fogli non datati) delle masserie cui si chiede autorizzazione per il ritiro della paglia (in cima al foglio che raggruppa le carte c’è scritto “28-07-1945, carte trovate sul tavolo del prefetto…”, ma risulta illeggibile il nome del Prefetto).

3. telegramma del 2 luglio 1945
Rientrato da Milano trovo telegrammi V e assicuro tutto mio interessamento sollecitare completa ripresa stabilimento Foggia ma difficoltà enorme approvigionamento materiali e trasporti rendono difficilissima rapida soluzione date disposizioni direzione locale indicarmi tutte le possibilità esistenti eventuale assunzione reduci assicurando V e massima buona volontà assecondare richiesta così autorevolmente appoggiate. Ossequi Ips Cop n commissario Momigliano

4. settembre-ottobre 1945
carteggio relativo a notizia di stampa su presunto trasferimento dello stabilimento:

lettera, datata 24/9/1945, del Prefetto indirizzata al Commissario Ipzs di Roma e al Gabinetto del Ministero dell’Interno; lettera, datata 27/9/1945, del commissario Momigliano al Prefetto (riservatissima personale): “(…) l’Istituto Poligrafico dello Stato non ha mai pensato di poter trasferire la Cartiera di Foggia. Ciò che è contenuto nell’articolo e che è attribuito al Commissario è precisamente e assolutamente falso. In un anno l’Istituto Poligrafico, a costo di immensi sacrifici, ha sviluppato la Cartiera al  massimo consentito dalla disponibilità di energia elettrica. Basti dire che la produzione è passata da 1.000 quintali mensili circa ad oltre 4.000 di carta. L’Istituto Poligrafico ha fatto ricostruire tutto quanto era possibile del Reparto cellulosa e da due mesi tale reparto ha ripreso a funzionare. Per di più su iniziativa mia, si sta studiando di creare nello stabilimento di Foggia un nuovo reparto di fabbricazione di legno artificiale, reparto che è stato già studiato da tecnici che ho inviato sul posto qualche giorno fa”. Inoltre il commissario straordinario Momigliano spiega al Prefetto che dietro l’articolo c’è la mano di tale ing. Natola che ha “la preordinata volontà di creare difficoltà alla Cartiera“.

L’articolo cui fa riferimento si intitola “Difenderemo la cartiera di Foggia“, uscito a firma di Carlo Ruggiero il 22/09/1945 sull’Avanti Daunia, organo della federazione socialista di Capitanata. Nell’articolo si parla del presunto trasferimento dovuto a problemi di bilancio (“oggi costa di più di quello che produce“). E ancora: “L’assunzione delle maestranze è oggi un fatto essenzialmente politico che intende a combattere la disoccupazione, ad eliminare o attenuare il disagio economico, a prevenire le violenze e i disordini che nascono dalla fame e dalla miseria“.

E ancora: lettera, datata 08/10/1945, del Ministero dell’Interno al Commissario dell’Istituto a Roma e al Prefetto di Foggia: “(…) si prega la S.V. di voler evitare un provvedimento che trasferisca la Cartiera di Foggia in altra sede, e di esperire ogni possibile interessamento perché possa procedersi al più presto alla ricostruzione ed alla piena ripresa dello stabilimento stesso”; rettifica del Prefetto al direttore dell’Avanti Daunia; nota, datata 9/11/1945, del Capo di Gabinetto del Ministero dell’Interno al Prefetto di Foggia: “(…) il Commissario dell’Istituto Poligrafico dello Stato ha assicurato che la voce di un trasferimento della cartiera sita in codesto capoluogo è destituita di ogni fondamento”.

5. lettera, datata 20/12/1948, della Commissione Interna con oggetto “Plauso” al Prefetto, al Presidente Deputazione provinciale avv. Gentile, a S.E. Petrilli, ai sindacati e ai parlamentari provinciali.

Il tema è sempre la gestione della comunicazione in merito alle notizie di trasferimento et similia.

6. lettera della Commissione Interna di Fabbrica datata 16/11/1948 alle istituzioni locali. Il tema è una riduzione della produzione. Nella lettera si dice che a quella data i dipendenti sono 2300.

7. breve relazione, datata 28/11/1948, sul colloquio che una delegazione di dipendenti, accompagnata da senatori e deputati di Foggia, ha avuto presso il Ministero del Tesoro. Il tema è  preoccupazione circa una eventuale riduzione attività produttiva e numero lavoratori.

8. segnalazione a firma di Carmelo Battaglia, capitano comandante della Compagnia di Foggia – Legione Territoriale dei Carabinieri reali di Bari. E’ datata 03/08/1943 e inviata a Comando del presidio militare, regia Prefettura, regia Questura e comando del gruppo dei CC.RR di Foggia: “Col 15 corrente cesserà di funzionare il locale Istituto Poligrafico dello Stato. La gestione verrà assunta da una società anonima. Gli operai in numero di circa 2500 verranno licenziati alla data del 15 corrente. Alcuni di essi, specialisti e manovali, saranno riassunti dalla nuova direzione. Per la maggioranza non è prevista ancora alcuna occupazione. Il provvedimento è stato accolto bene dalle maestranze femminili, che percepiscono in gran parte il sussidio militare, mentre la mano d’opera maschile è preoccupata per le conseguenze di disoccupazione. Ordine pubblico normale“.

9. lettera del ministro Guido Jung del 25/11/1943 indirizzata a Sua Eccellenza il Prefetto su impegno personale con gli Alleati “per riattivarla almeno in parte e per cercare che lo Stato italiano abbia ingerenza diretta in questa riattivazione”. Segue bozza lettera al Ministro.

10. lettera, datata 06/12/1943, del Prefetto di Foggia al ministro delle Finanze Jung in risposta a quella del 25/11/1943, sull’occupazione degli Alleati della cartiera: “(…) Aggiungo che in data odierna hanno fissato prezzi d’imperio per le maestranze che, per quanto mi viene riferito, non rispondono ad un criterio di proporzione e di equilibrio per l’andamento amministrativo dell’azienda”.

11. lettera del Sottosegretario di Stato al Prefetto in risposta a quella del 6/12/1943: “Purtroppo non vi è da sperare, per il momento, che la fabbrica venga derequisita, però si può contare su parziale riattivazione”.

12. lettera del prefetto E. Cotronei al colonnello Temperlay Scao-Amgot su 10mila quintali di carta nella fabbrica occupata.

13. lettera del 9/06/1945 della direzione al preside della scuola media De Santis per autorizzare visita agli impianti; due note e un telegramma su approvvigionamento carbone.

14. lettera, datata 13/04/1947, del capo nucleo aziendale reduci Taddeo Racano alla direzione perché c’è il divieto di farli riunire senza il preventivo permesso della CIF.

15. nota del Questore al Prefetto in data 05/08/1946 circa lo stato di agitazione degli operai perché non hanno ricevuto il doppio stipendio dato invece agli impiegati. “A sobillare gli operai” sono Mirasole Giuseppe e Masucci Giuseppe, entrambi del partito socialista. A capo c’è sempre l’ing. Natola.

16. carteggio del febbraio-marzo 1947 in merito ad acquisizione materiale con Tecnomasio Italiano Brown Boveri e Liemens: 9 lettere, 1 telegramma, 1 nota.

17. lettera dell’Istituto a Prefetto e Acquedotto Pugliese su “restituzione macchine di nostra proprietà”. Segue nota autografa del Prefetto in data 29/3/1946.

18. nota del questore Benigni al Prefetto in data 30/01/1946 circa uno stato di agitazione dei lavoratori per la nomina del nuovo direttore Celotti in sostituzione di Tatafiore. Seguono altre note datate 1 e 3/02/1946 sullo stesso tema. Altra nota su sciopero in data 8 e 28 febbraio, nota del Prefetto del 17/1/1946, ordine del giorno dei lavoratori del 30/1/1946, telegramma 11/2/1946, nota del Questore del 2/3/1946.

19. lettera della Lega fra i dipendenti dell’Incedit al Prefetto in data 18/05/1944 su Tatafiore.

20. lettera del 12/07/1944 del comandante della Compagnia Carabinieri di Foggia al Prefetto su Tatafiore.

21. lettera del capo della segreteria del Presidente del Consiglio dei Ministri in data 21/08/1945 al Prefetto di Foggia circa la necessità di avviare al più presto la ricostruzione dello stabilimento, gravemente danneggiato dai bombardamenti aerei. Conclude scrivendo: “Si prega la S.V. di dare il massimo appoggio all’iniziativa che avrebbe, oltre al resto, il risultato di diminuire la disoccupazione che va aumentando in codesta provincia in proporzioni preoccupanti”.

22. varie note sulla ricostruzione datate tra agosto a dicembre 1945.

23. lettera del direttore al Prefetto di Foggia in data 12/09/1947 per invitarlo alla cerimonia di chiusura della colonia marina di Manfredonia per i figli dei dipendenti.

24. lettera del 21/2/1947 al Prefetto sul carbone.

25. documenti, datati 1944, che attestano rapporti con l’Autorità Alleata. C’è anche materiale in inglese.

26. lettera di Badoglio del 23/2/1944 su nomina di Aldo Sacerdote come commissario.

27. memoria dell’aprile 1945 al prefetto Palamara sulla situazione dello stabilimento: perdurare dell’occupazione da parte degli alleati, stato di agitazione degli operai sobillati da ex fascisti. Seguono altre carte su situazione operai rientrati da prigionia (su questo tema molto utile analisi di Ventrudo); telegramma del 20-6-1945.

28. lettera del direttore al Prefetto in data 12/09/1945 che riassume una serie di questioni (ricostruzione, assorbimento manodopera, precedenza ai reduci, casi particolarmente pietosi di elementi femminili) già esposte in una riunione. A proposito dell’ultimo punto scrive: “Come da dispozioni impartite da VS/Eccellenza, questa Direzione nulla ha da obiettare alla decisione presa di investire il Comitato appositamente nominato, del compito di procedere ad una revisione degli elementi femminili attualmente in servizio, per la eventuale sostituzione di alcuni elementi con casi particolarmente pietosi (vedove con forti carichi familiari ecc.). Facevamo presente e confermiamo che, se fatto gradualmente, e per un numero limitato, la lavorazione potrà non risentire gravi conseguenze del fatto che elementi pratici siano sostituiti da elementi non pratici. Comunque, non si può a meno di segnalare che il ns/ stabilimento aveva in servizio, prima della guerra, quasi 700 donne e che oggi ne ha solamente 130, né è da prevedere possibili allargamenti in questo campo dato i limitati compiti che esse possono svolgere ed i criteri restrittivi ai quali bisogna attenersi in merito alle assunzioni di personale femminile. Ne consegue che fra le 500 e più donne, già ns/ lavoranti, ed oggi senza lavoro, vi sono casi non meno pietosi di quelli segnalati e riteniamo che sia doveroso dare a queste una certa precedenza. E’ superfluo aggiungere che la responsabilità di allontanamenti dal lavoro per sostituzioni non può accollarsela questa Direzione ma solo il Comitato preposto a tal compito”.

29. richiesta datata 30/5/1945 del preside della Regia scuola media di Piazza De Santis per autorizzazione visita Cartiera. Segue autorizzazione.

30. elenco parcellare dei beni immobili da espropriarsi per l’ampliamento dello stabilimento di Foggia alla data del 15/05/1943.

Mara Cinquepalmi

Giornalista professionista freelance (Pagina99, Wired, Consumatrici.it), mi occupo di datajournalism e comunicazione di genere. Curo i progetti web www.viadelmareracconta.it, uno sguardo di genere sulla Cartiera di Foggia tra data journalism e memoria, e stories.dataninja.it/uncertogeneredisport/, un osservatorio sugli stereotipi sessisti nell'informazione sportiva.

Latest posts by Mara Cinquepalmi (see all)

Share on Facebook5Tweet about this on TwitterEmail this to someoneShare on Google+0Share on LinkedIn0Pin on Pinterest0Share on Tumblr0

2 comments

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *